Rock
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La Chitarra, il Fango e la Furia: Il Thrash Agreste dei Vade Aratro
Quando prendo in mano la chitarra, cerco sempre tre cose fondamentali: il groove, la precisione e quell’energia pura che ti fa venire voglia di alzare il volume al massimo. Ma quando ti imbatti in un lavoro come Agreste Celeste dei bolognesi Vade Aratro, ti rendi conto che la musica può prendere una piega completamente inaspettata… Continue reading
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Quando gli Scorpions erano alieni psichedelici: la follia chitarristica di Lonesome Crow
Sintonizzate i vostri amplificatori a valvole e tenete il plettro ben stretto tra le dita, perché oggi dobbiamo fare un viaggio nel tempo davvero incredibile. Quando pensate agli Scorpions, la vostra mente vola subito ai grandi inni da stadio degli anni ottanta, ai ritornelli puliti e a quei riff taglienti pensati per far cantare settantamila… Continue reading
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La Geometria del Groove: L’Incredibile Arte Batteristica di Pat Torpey
Quando si pensa alla strabiliante dinamo ritmica che alimentava i Mr. Big, il pensiero corre immediatamente alla figura leggendaria di Pat Torpey. Con la stessa precisione millimetrica di una plettrata alternata velocissima, Pat affrontava la batteria come un perfetto incastro di energia e matematica. Non era solo un custode del tempo, ma un vero architetto… Continue reading
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Il Segreto del Vero Rock: Perché la Tua Chitarra Ha Bisogno di un Mastro Liutaio (E Dove Trovarlo!)
Ragazzi, parliamoci chiaramente. Potete passare dodici ore al giorno a fare tapping, a sfinirvi con la plettrata alternata alla velocità della luce o a studiare scale impossibili, ma se la vostra chitarra non è settata alla perfezione state solo combattendo contro un pezzo di legno duro! Ho sempre pensato che lo strumento debba essere un’estensione… Continue reading
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Volume a Undici! Lezioni di Virtuosismo con i Whitesnake del 1989
Ehi rock n’ rollers, prendete le chitarre e allacciate le cinture, perché oggi parliamo del colossale “Slip of the Tongue” dei Whitesnake! Quando nel 1989 David Coverdale ha chiamato un alieno delle sei corde come Steve Vai per sostituire Vandenberg, sapevamo che gli amplificatori avrebbero preso fuoco. Questo ottavo album è un’esplosione di Glam Metal,… Continue reading
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Dal “Maestro” alla Tabula Rasa: la TV italiana preferisce il playback al Guitar Solo
Se prendi una chitarra elettrica, ci schiaffi un distorsore a palla e fai partire un riff granitico in stile *Painkiller* dei Judas Priest, la reazione media della TV generalista italiana non è fare *headbanging*, ma farsi il segno della croce. Perché questa paura fottuta del Metal nel piccolo schermo nostrano? Mettiamola sul piano tecnico, come… Continue reading
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Corde d’acciaio e melodie regali: Perché “Samurai” dei Grand Prix è il Santo Graal dell’AOR!
Ehilà! Prendi una chitarra, attacca il distorsore e preparati a correre sulla tastiera perché stiamo parlando di un vero mostro sacro del 1983. Se pensi che il Pomp Rock sia solo roba per chi ama le tastiere vaporose, allora non hai mai sentito i Grand Prix in questo disco! Samurai è quel tipo di album… Continue reading
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Yamaha: Il Battito Chirurgico del Rock, dal Dominio degli Shredder alla Perfezione Moderna
Ehi, ragazzi! Sentite qui, perché stiamo parlando di roba seria, di quella precisione che ti fa venire voglia di suonare scale a 160 bpm appena apri la custodia! Negli anni ’80, mentre tutti cercavano di capire come non far esplodere i propri amplificatori, Yamaha stava letteralmente riscrivendo il DNA della chitarra elettrica. Non erano solo… Continue reading
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Down to Earth: Quando l’Arcobaleno di Blackmore ha Deciso di Conquistare il Mondo a Ritmo di Rock!
Ehi, ragazzi! Prendete la vostra chitarra preferita, collegate l’amplificatore e preparatevi, perché oggi facciamo un tuffo in quel momento magico in cui il destino del rock ha deciso di cambiare marcia. Immaginate la scena: da una parte abbiamo Ritchie Blackmore, l’uomo che mastica riff e sputa fiamme, e dall’altra il leggendario Ronnie James Dio. Ora,… Continue reading
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Holy Diver 1983: Genesi di un capolavoro assoluto dell’Hard ‘n’ Heavy
Quando Ronnie James Dio decise di mettersi in proprio nel 1983, non stava semplicemente lanciando una carriera solista, stava scolpendo un monumento che avrebbe definito l’estetica del metallo per i decenni a venire. Holy Diver non è solo un album di debutto, ma una dichiarazione d’intenti che fonde la potenza viscerale dell’heavy metal con una… Continue reading
