Metal Lore

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Plettri Roventi e Riff Infernali: Lezione di Puro Heavy Metal con “See You In Hell” dei Grim Reaper!

Ehi ragazzi, accendete gli amplificatori e scaldate i plettri, perché oggi analizziamo quel capolavoro assoluto e letale che è “See You In Hell” dei Grim Reaper!


Fin dal primo violento accordo, i riff crudi e potentissimi di Nick Bowcott mi fanno venire voglia di saltare per la stanza e suonare ritmiche serrate fino a consumarmi le dita.


La title track è un trionfo di pura energia grezza, guidata da pattern di chitarra fulminei su cui si schianta l’estensione vocale pazzesca e quasi disumana del mitico Steve Grimmett.


Questi ragazzi non indossavano spandex scintillanti, sembravano usciti dal bancone di un pub, ma la loro padronanza strumentale e quell’attitudine ruvida da strada ti investono come un treno merci.
Brani come “Dead On Arrival” e “Liar” sono un clinic di assalto sonoro in stile primi Iron Maiden, sparati però a un ritmo ancora più folle e con voci acute che sfidano la gravità.


In “Wrath Of The Ripper” la chitarra detta legge con un riffing semplice ma di una genialità assoluta, perfettamente incastrato con le dinamiche vocali spaventose del frontman.


Poi, all’improvviso, arriva “The Show Must Go On”: la distorsione si spegne e Bowcott ci regala un arpeggio delicato e struggente che dimostra una sensibilità musicale eccezionale.


Grimmett scende dall’Olimpo degli dei dell’heavy metal per cantare il dolore e la malinconia, in una ballata carica di classe che aggiunge un colore inaspettato alla loro tavolozza sonora.


Non c’è una sola nota fuori posto o un momento di debolezza in questi otto brani: è una lezione magistrale di potenza, dinamica e fiammante attitudine anni Ottanta.


Quindi alzate il volume a undici, accordate le vostre chitarre e lasciatevi distruggere i timpani da questo disco immortale… ci vediamo all’inferno del rock!

Reazioni nel fediverso


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