Metal Lore

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Riot City: Burn the Night – Un Viaggio Ipersonico nel Cuore del Metallo Anni ’80!

Sapete, a volte mi capita di chiudere gli occhi, collegare la mia Yamaha a un al mio amplificatore a manetta e cercare quel brivido elettrico che ti spettina i capelli, proprio come accadeva nel 1982. Bene, i Riot City con il loro album Burn the Night hanno fondamentalmente preso una macchina del tempo e hanno deciso di investire la modernità a trecento chilometri orari. È un disco che non chiede scusa a nessuno e, onestamente, perché dovrebbe?


Appena parte la musica, ti senti catapultato in un’arena fumosa della NWOBHM. Il lavoro di chitarra è assolutamente brillante, un concentrato di riff taglienti e melodie gemelle che sembrano scritte da qualcuno che ha studiato ogni singola nota dei primi Iron Maiden o dei Saxon. La precisione dei fraseggi è micidiale, ma ciò che mi colpisce davvero è quell’energia pura e incontrollata che trasuda da ogni nota. Non stanno solo suonando del metallo classico, lo stanno vivendo con una gioia quasi contagiosa.


E poi c’è Cale Savy dietro al microfono. Ragazzi, che estensione! È incredibile come riesca a passare da un cantato pulito e solido a quegli urli striduli in falsetto che ti fanno saltare sulla sedia. Ti riporta dritto ai giorni di gloria di Bruce Dickinson o Udo Dirkschneider, con una potenza che sembra non esaurirsi mai. È quella rara combinazione di tecnica e attitudine “over the top” che rende questo genere così divertente da ascoltare e, soprattutto, da suonare.


Certo, qualcuno potrebbe dire che non stanno inventando nulla di nuovo sotto il sole, ma la verità è che i Riot City non cercano l’originalità a tutti i costi; cercano l’eccellenza in uno stile che tutti amiamo. È un tributo perfetto che fa esattamente quello che deve fare: farti venire voglia di alzare il volume e scuotere la testa. È un classico istantaneo del genere throwback, un’esplosione di adrenalina che cattura l’essenza dell’heavy metal degli anni ’80 con una personalità travolgente. Se amate i riff veloci e gli assoli memorabili, questo disco è un viaggio fantastico che va goduto tutto d’un fiato.



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