Ehi, come va? Immagina di prendere Joey Tafolla, il mago dello shred neoclassico dei Jag Panzer, e di vederlo resettare tutto per puro divertimento. Questo è Plastic, un album che è un vero e proprio parco giochi per noi fanatici della sei corde! Invece delle solite scale minori armoniche a duecento all’ora, Joey qui decide di buttare via il vecchio copione e mescolare rock, fusion e un sacco di groove moderni.
Il viaggio è pazzesco e imprevedibile. Si parte con la folle Audio Exotica, che con i suoi fraseggi nevrotici e super articolati mi ricorda la genialità pura del grande Jason Becker. Ma la vera forza del disco è che Joey non si limita a correre sulla tastiera. Passa con disinvoltura dalle atmosfere speziate e orientali di Touch Tones al rock dritto in faccia di Puzzle Box, fino ad arrivare alla pura poesia blues-jazz di Can’t Find the Words, dove la chitarra smette di correre e inizia letteralmente a cantare con un vibrato da brividi.
Se cerchi un album strumentale che non sia la solita sfilata di tecnica fine a se stessa, ma un concentrato di melodia, groove e soluzioni super creative, devi assolutamente rispolverare questo gioiello. Metti su le cuffie, lasciati ispirare e, mi raccomando, continua a far urlare quella chitarra!

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