Metal Lore

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Yngwie Malmsteen: Il Big Bang del Metal Neoclassico che ha Sconvolto la Sei Corde!

Ehi, ragazzi! Prendete un respiro profondo e assicuratevi che i vostri plettri siano ben affilati, perché stiamo per parlare del disco che ha letteralmente riscritto il DNA della chitarra moderna. Quando Rising Force è uscito nel 1984, è stato come se un fulmine barocco avesse colpito un amplificatore Marshall a manetta. Yngwie Malmsteen non ha solo suonato velocemente; ha introdotto un vocabolario completamente nuovo, prendendo l’eleganza di Bach e Paganini e iniettandoci dentro la potenza del metal. È la “Bibbia” del neoclassico, un album che ha trasformato le scale minori armoniche e gli arpeggi diminuiti nel pane quotidiano di ogni chitarrista che sognava di sfidare la velocità della luce.


Quello che mi fa impazzire di questo lavoro è come brani come “Black Star” e “Far Beyond The Sun” riescano a essere tecnici in modo pirotecnico ma allo stesso tempo incredibilmente melodici. Non si tratta solo di correre sulla tastiera, ma di quel vibrato largo, quasi operistico, che Yngwie riesce a tirare fuori dalla sua Stratocaster scaloppata. Sentire il dialogo tra la sua chitarra e le tastiere di Jens Johansson è pura magia; è una sfida continua a chi sposta più in là il limite dell’esecuzione umana. Anche quando entra in gioco la voce di Jeff Scott Soto, capisci che sei di fronte a una formazione che ha una marcia in più, capace di bilanciare momenti epici con suite strumentali come “Icarus’ Dream Suite Op. 4” che lasciano letteralmente a bocca aperta.


Certo, qualcuno potrebbe dire che la produzione non è mastodontica come quella di un disco dei giorni nostri, ma sapete una cosa? Quel suono cristallino e diretto permette di sentire ogni singola nota plettrata con una precisione chirurgica. Nonostante i pezzi cantati possano sembrare meno d’impatto rispetto alle vette strumentali, l’album nel suo insieme è un capolavoro da 90/100 che ha cambiato le regole del gioco per generazioni di musicisti. È un disco imprescindibile: se volete capire da dove viene tutto il virtuosismo moderno, dovete passare da qui. È un’esplosione di tecnica, cuore e attitudine che continua a brillare come una stella polare per chiunque ami la grande musica.



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