Metal Lore

Questo è il blog dove i riff ruggenti incontrano le parole


Non sono il tipo da cibo spazzatura, ma il Rockin’1000 è il mio cheat day

Amici miei,

Siamo onesti: non sono mai stato un grande sostenitore delle cover band. L’ho detto in passato e lo ribadisco: ascoltare una cover di un pezzo che amo è come mangiare del cibo spazzatura. Sai che non è la cosa migliore, che c’è qualcosa di “debole” in quella versione, ma ogni tanto, se sei proprio affamato, può andare. In linea di massima, però, preferisco l’originale. Perché accontentarsi di un video di YouTube a bassa risoluzione quando puoi avere il 4K dell’originale, suonato alla perfezione dai suoi creatori?

Tuttavia, c’è un’eccezione che mi ha fatto riflettere, un’eccezione grande quanto uno stadio. Parlo del progetto Rockin’1000. Ho sempre pensato che la musica fosse un viaggio di scoperta e crescita, un’opportunità per confrontarsi e studiare. E questo progetto incarna tutto ciò. Mille musicisti, mille anime unite dalla passione per la musica, che si incontrano in uno stadio per due ore di live.

Certo, ci sono anche brani che non mi piacciono, ma in quel contesto non è più una questione di preferenze personali. È la magia di vedere così tante persone che studiano e si confrontano per realizzare un’esperienza unica. È un’energia collettiva, una testimonianza di quanto la musica possa unire le persone.

Il Rockin’1000 non è una semplice cover band. È un’esperienza di crescita, di studio, di confronto, e un momento di pura e genuina passione. È il mio “cheat day” musicale. Ed è il modo perfetto per ricordarmi che la musica, alla fine, è una forza che unisce.



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